Elenco Q&A – Progetto ninna ho

Quali sono gi obiettivi di ninna ho?

ninna ho ha l’obiettivo di informare che la legge italiana tutela tutte le donne in difficoltà che aspettano un bambino dando il diritto di partorire in ospedale in modo gratuito e anonimo, senza riconoscere il neonato e di tutelare i neonati a rischio di abbandono e infanticidio.

Sarei interessata ad adottare un bambino. Cosa devo fare?

Generalmente i bambini abbandonati in ospedale vengono adottati in tempi rapidi dalle famiglie in attesa di adozione. L’autorità a cui rivolgersi per presentare la disponibilità all’adozione è il Tribunale per i Minorenni competente per il territorio di residenza. Sarà poi il Tribunale stesso a individuare la coppia in grado di educare e mantenere uno o più bambini in attesa di adozione disponendo dapprima l’affidamento preadottivo per un anno e in seguito, in caso di esito positivo, decretandone l’adozione.

Vorrei sapere, nel caso in cui si desideri donare una culla, come si deve procedere?

La prima cosa è individuare l’ospedale beneficiario. Le modalità di installazione di una culla variano molto a seconda degli ospedali coinvolti e della necessità di realizzare ex novo le opere murarie per la predisposizione dei locali che conterranno la culla, nonché i dispositivi elettronici di monitoraggio e le opere elettriche per la comunicazione con i reparti di terapia intensiva. In secondo luogo si deve coinvolgere il Direttore Generale per coordinare i lavori interni dell’ospedale, le autorità comunali per i permessi, il fornitore della culla. In linea di massima si tratta di un investimento complessivo intorno a 60mila euro e i lavori possono durare diversi mesi.

Vorrei collaborare al progetto. In che modo è possibile?

Puoi diffondere il messaggio di ninna ho facendo passaparola, condividendo il video sulla tua pagina Facebook, inviando il link del sito (www.ninnaho.orgai tuoi contatti. Si può distribuire il materiale informativo presso consultori, parrocchie, farmacie, cooperative sociali, ASL, fondazioni e associazioni di volontariato, etc. Rivolgersi alla segreteria per maggiori informazioni sulle modalità di distribuzione (info@ninnaho.org).

Cosa sono le culle termiche e dove si trovano?

Le culle termiche sono moderne ‘ruote degli esposti’ e servono per accogliere i neonati di madre in gravissime difficoltà per evitare i tragici casi di abbandono in strada e infanticidio. Sono riscaldate e dotate di un allarme acustico attivato da un sensore che avvisa tempestivamente il personale medico in caso di presenza di un neonato. Le culle ninna ho, a differenza di tante altra culle installate sul territorio naionale, sono installate in locali appositamente predisposti e appartati ma in vicinanza dell’Ospedale. Gli ospedali provvisti di culla che aderiscono al progetto ninna ho sono: l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, l’Ospedale del Ponte di Varese, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze. La Fondazione IRCCS Cà Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano e il Policlinico Casilino di Roma già dispongono di culle neonatali e aderiscono al progetto ninna ho.

Vorrei fare una donazione a favore del progetto ninna ho. Cosa devo fare?

Puoi fare una donazione al numero di conto corrente:

Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus

Coordinate bancarie:

IT47 L030 6234 2100 0000 1000 000

Banca Mediolanum S.p.A. – Ag. 1 di Basiglio (MI)

BIC: MEDBITMM

Causale: donazione progetto ninna ho

Come verranno impiegati i fondi ninna ho?

Attualmente ninna ho sta attuando una campagna informativa che richiede:

  • La stampa e la diffusione di materiale informativo sulla legge che garantisce a tutte le donne anche se clandestine il diritto al parto in qualsiasi ospedale italiano in anonimato.
  • La gestione del sito e la progettazione dei Social Network.
  • La produzione di materiale divulgativo audiovisivo.

Dove può rivolgersi una donna in difficoltà per ricevere maggiori informazioni sul parto in anonimato?

Puoi chiedere ai reparti di Maternità di qualsiasi ospedale o consultorio.