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LEGISLAZIONE
In Italia esistono numerose leggi che tutelano la madre e il neonato, intesi come persone distinte, ognuno con specifici diritti.
In ospedale ogni donna ha il diritto di esprimere la sua volontà di non riconoscere il neonato alla nascita ed ha diritto alla riservatezza sulla propria identità. La futura madre deve essere informata sui suoi diritti e sulle sue possibilità.
Il neonato è riconosciuto dalla nostra legge come “persona” cui è attribuita la capacità giuridica, cioè la titolarità di diritti, anzitutto come ad ogni essere umano i diritti inviolabili della persona, il diritto al nome, alla cittadinanza, alla educazione e alla crescita in una famiglia, anche diversa da quella di origine.
STORIA
Dalle origini alla ruota degli esposti, dalla culla per la vita alle culle ninna ho.
L’abbandono di figli non voluti è sempre stata una pratica diffusa in tutte le epoche e presso tutte le popolazioni. I bambini, in particolare i neonati, erano considerati come oggetti. Alcune non ne permettevano l’uccisione, però consentivano di abbandonare o vendere i figli illegittimi. Altre consentivano l’abbandono e l’infanticidio.
LINK UTILI
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Con il patrocinio di: Ministero della Salute Società Italiana di Neonatologia
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