Milano, 20 novembre 2008 – In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia, la Fondazione Francesca Rava e KPMG annunciano l’avvio della campagna d’informazione e di sensibilizzazione per la prevenzione dell’abbandono dei neonati. La campagna, che partirà domani nella città di Milano, fa parte del Progetto ninna ho, un’iniziativa a carattere nazionale, patrocinata dalla Società Italiana di Neonatologia, che intende contrastare il fenomeno dell’abbandono neonatale garantendo il diritto al parto in anonimato riconosciuto dalla legge italiana e donando culle termiche a un network di ospedali dislocati in tutta Italia.
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Obiettivo della campagna è far conoscere alle donne, extracomunitarie e non, che la legge italiana le protegge durante e dopo la gravidanza, che ci sono diverse forme di sostegno e tutela da parte dello Stato e degli enti locali, che è possibile partorire in piena sicurezza e con tutta l’assistenza sanitaria necessaria negli ospedali pubblici senza dover lasciare le proprie generalità (DPR 396/2000) e che è possibile prevedere l'adozione del bambino in tempi brevissimi.
Opuscoli informativi e locandine verranno distribuiti in 5 lingue diverse (italiano, inglese, francese, spagnolo, russo) nella città di Milano presso tutte le strutture e i luoghi in cui è presumibile possano essere visti o frequentati dalle madri in difficoltà : sportelli informativi del Comune, consultori, parrocchie, cooperative sociali, informagiovani, associazioni di volontariato, fondazioni, presidi ospedalieri, asl, farmacie, centri sociali e associazioni di sostegno per gli immigrati.
Informeranno sulle opportunità di legge in merito al parto anonimo nelle strutture ospedaliere e sull’esistenza delle culle per la vita, segnalandone gli indirizzi e fornendo un punto di riferimento d’emergenza attivo 24 ore su 24 ( numero verde 800 320 023) insieme ad uno spazio di approfondimento sul progetto in continuo aggiornamento (sito internet www.ninnaho.org) .
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A scendere in campo, insieme ai volontari della Fondazione Rava, i dipendenti KPMG che in prima persona si impegneranno nel distribuire il materiale informativo in tutti i luoghi previsti e nel diffondere alle madri in difficoltà questo messaggio centrato sulla possibilità di partorire in anonimato e sull’esistenza di culle salvavita.
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Dopo Milano, dove la culla termica è presente presso la Clinica Mangiagalli, la campagna proseguirà  a Roma e Napoli dove aderiscono al Progetto ninna ho rispettivamente il Policlinico Casilino e l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II. Toccherà poi a Varese e a tutte le altre città che fanno parte del network di ospedali aderenti al Progetto con l’obiettivo di coprire gradualmente tutto il territorio nazionale.
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Previsti prossimamente anche uno spot radiofonico e affissioni in stazioni, autobus, tram e mteropolitane nella convinzione che solo un’estensione capillare a livello nazionale è in grado di ottenere risultati significativi. |