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Inaugurata a Napoli la prima culla termica del progetto ninna ho




Napoli, 5 novembre 2008 – E’ stata inaugurata oggi, presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, alla presenza delle Autorità e delle associazioni di volontariato, la prima culla termica della città di Napoli, un’apposita struttura creata per dare accoglienza e salvezza a neonati abbandonati.

La culla, versione moderna dell’antica Ruota degli Esposti, è stata donata dalla Fondazione Francesca Rava e da KPMG nell’ambito del Progetto ninna ho, un’iniziativa a carattere nazionale patrocinata dalla Società Italiana di Neonatologia, che intende contrastare il fenomeno dell’abbandono neonatale garantendo il diritto al parto in anonimato riconosciuto dalla legge italiana.

La culla termica è situata all’interno di una struttura in muratura collocata in una zona protetta e riservata dell’ospedale, in via Tommaso de Amicis, n. 115, è dotata di particolari sensori ed è costantemente videosorvegliata da un controllo remoto tramite una telecamera che verifica in ogni momento la presenza o meno di un neonato.

In corrispondenza dell'accesso esterno alla struttura, è presente una tapparella automatica termoisolata, un citofono di comunicazione collegato con il reparto di Terapia Intensiva Neonatale ed un pulsante di comando premendo il quale la tapparella si apre ed è possibile deporre il neonato. Dopo di che la tapparella si chiude automaticamente mettendo il piccolo al sicuro. Un allarme acustico avvisa tempestivamente il personale medico che si reca sul posto per trasferire il prima possibile il neonato, mediante l’apposita incubatrice da trasporto, presso il reparto di terapia intensiva o neonatologia, per gli accertamenti e le cure del caso. Il piccolo viene ricoverato seguendo la procedura adottata per il neonato non riconosciuto e viene avviato il procedimento di adozione.

La culla vuole essere uno strumento di aiuto, solidarietà e vicinanza alle madri in difficoltà che arrivano alla scelta estrema di abbandonare il proprio bambino - ha dichiarato Mariavittoria Rava, presidente della Fondazione Francesca Rava - nella speranza che si possano evitare gesti disperati e salvare le vite umane più deboli e indifese, i neonati.”

Ma prima di tutto,– prosegue Mariavittoria – il nostro impegno è quello di diffondere sempre più capillarmente in Italia la conoscenza sui servizi a tutela della maternità presenti nel nostro territorio e le opportunità offerte dalle leggi italiane.”

Il progetto ninna ho prevede infatti una campagna di comunicazione e di sensibilizzazione in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo, russo) volta ad informare le madri in difficoltà sull’attuale normativa, relativa alla segretezza del parto e alla tutela della donna e del bambino. Il DPR 396/2000 ha infatti sancito il diritto di partorire in assoluta segretezza e non riconoscere il bambino garantendogli il diritto di crescere in una famiglia. Ogni donna può ricorrere alle strutture pubbliche ed avvalersi del diritto all’anonimato, senza temere l’espulsione, se clandestina, ma vivere l’ospedale come ‘luogo amico’.

KPMG parteciperà attivamente alla campagna – ha dichiarato Michele Ferretti, direttore Relazioni esterne KPMG – Il nostro personale è direttamente impegnato per diffondere il materiale informativo presso consultori, parrocchie, cooperative sociali, presidi ospedalieri, asl. Quello che ci interessa comunicare è l’idea dell’ospedale come sostegno sanitario e sociale, che garantisce anonimato e collaborazione alle donne in difficoltà".

Abbiamo accolto con entusiasmo questo progetto – ha concluso Roberto Paludetto. Direttore di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli -“Tutti noi ci auguriamo che questa lodevole iniziativa possa contribuire alla riduzione del fenomeno dell'abbandono cruento e dell'infanticidio nella nostra Regione

E’ inoltre attivo un numero verde 800 320 023 e un sito www.ninna ho.org per chi desidera maggiori informazioni sul Progetto.


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